LA RICERCA DAN EUROPE CON SSI ITALIA
di Massimo Pieri e Costantino Balestra


Durante il volo verso Sharm eravamo consci ed entusiasti dell'importanza di questo nostro appuntamento di ricerca con gli amici di SSI. L'obbiettivo principale di questo viaggio di ricerca era quello di monitorare gli scambi di fluidi nell’organismo del subacqueo prima e dopo l’immersione e quale migliore occasione di un momento di incontro di tanti sub in un ambiente sub-tropicale? I test che avevamo programmato ed a cui abbiamo sottoposto i subacquei che hanno partecipato sono stati:
  • impedenziometria ( un esame che misura le caratteristiche elettriche della composizione del corpo umano, differenziando i liquidi contenuti nel sistema circolatorio, negli spazi fra le cellule dei tessuti corporei ed all’interno delle cellule),
  • ematocrito (l’esame che determina la proporzione fra parte liquida e parte cellulare del sangue),
  • densità urinaria ( l’esame che determina il peso specifico dell’urina, che dipende dallo stato di idratazione del sub),
  • esame doppler per la rilevazione di bolle gassose circolanti dopo l’immersione.

Per eseguire questi test abbiamo utilizzato un particolare "laboratorio da campo" miniaturizzato, chiamato A.R.K. (Advanced Research kit ) e sviluppato dalla Divisione Ricerca di DAN Europe, che è stato usato, in questa occasione e per la prima volta a livello mondiale, in una località lontana dai nostri laboratori di ricerca.

Questo ha permesso di valorizzare ulteriormente il lavoro di ricerca, potendo includere nel programma di valutazione scientifica anche le variazioni fisiologiche e comportamentali tipiche dei viaggi subacquei nei "mari caldi ".

Niente, nei programmi di immersione liberamente programmata da ciascun sub, è stato modificato per le esigenze dei tests, al contrario che A.R.K. si è completamente adattato alle esigenze subacquee, ai tempi ed alle varie tipologie di immersione, in modo da poter studiare condizioni reali e non artificialmente ricreate in laboratorio, ma con la accuratezza ed il livello tecnico tipico della ricerca scientifica di laboratorio.

La prima giornata di ricerca è stata trascorsa in barca, 12 subacquei si sono alternati al laboratorio A.R.K. , per eseguire i Test Pre Immersione: Ematocrito, Densità urinaria e Doppler.
Preparazione per la misurazione della densità urinaria
Preparazione per la misurazione della densità urinaria.
Misurazione della densità urinaria con rifrattometro
Misurazione della densità urinaria con rifrattometro
Dopo la prima immersione gli stessi esami sono stati ripetuti per verificare la modificazione dei dati basali. Quello che, dai nostri primi risultati di laboratorio, supponevamo potesse accadere, è stato provato dopo la prima immersione: i sub erano emodiluiti, cioè apparentemente più idratati di prima!

Un dato paradossale e “strano” rispetto alle comuni raccomandazioni che indicano la disidratazione come un normale effetto dell’immersione ed un possibile fattore di rischio in più per gli incidenti da decompressione!

L’unica spiegazione poteva essere quella di un “prestito” di liquidi extracellulari ( quelli contenuti fra le cellule dei tessuti corporei) alla parte di liquido circolante nei vasi sanguigni!

Dopo circa un'ora di intervallo di superficie i sub erano già pronti alla seconda immersione e il laboratorio si preparava alla ripetizione degli stessi test.

Il risultato ora indicava emoconcentrazione, cioè disidratazione rispetto alla fine della prima immersione! Evidentemente l’organismo corpo aveva “restituito” il “ prestito” di liquidi extracellulari.
Rilevamento del segnale Doppler precordiale
Rilevamento del segnale Doppler precordiale.

2 ore dopo la seconda immersione, ripetuti di nuovo i test,
l'idratazione tornava ai valori basali.

grafico
Nella parte sinistra del grafico, si vede chiaramente l’emodiluizione di circa 10%, con una riduzione dell ematocrito (Hcrt - 30 min. post immersione);

in parallelo la densità urinaria (USG) non é ancora cambiata significativamente (perché la compensazione renale delle variazioni dei fluidi corporei non è immediata)

A destra si nota una riduziene del 3% circa dell’acqua extracellulare ( ECW), con una variazione non significativa dell’acqua intracellulare (ICW) .

Lo shift dell’acqua è chiaro, poiché il 3% dei fluidi estracellulari (3% di circa 12 litri) é equivalente al 10% di circa 5 litri, che é il contenuto plasmatico.

C’é un chiaro “prestito” di liquidi che sarà poi "rimborsato".
BASALI Post 1° Immersione Post 2° Immersione 2 H dopo la 2 Immersione
Ematocrito EmatocritoEmatocritoEmatocrito
Densità UrinariaDensità UrinariaDensità UrinariaDensità Urinaria
 DopplerDopplerDoppler

In totale abbiamo potuto completare 180 misure, l'ultima completata 10 minuti prima che la barca rientrasse in porto a Sharm. La sera stessa abbiamo iniziato il protocollo di controllo delle variazioni fisiologiche sull’intero periodo di immersioni su altri 12 sub, nel modo seguente ed effettuando in totale 84 misurazioni :

BASALI Metà settimana Fine settimana di immersioni  
Ematocrito Ematocrito Ematocrito  

I risultati hanno confermato le osservazioni fatte sul primo gruppo. Ci siamo, quindi, posti una domanda precisa:

Ci "emoconcentriamo", cioè ci disidratiamo, durante la sosta di superficie oppure durante la seconda immersione ?

L'unico modo per darci una risposta era di ripetere di nuovo tutti i test, includendo una misurazione appena prima della seconda immersione, alla fine dell''intervallo di superficie.
Misurazione della reattività vascolare
Misurazione della reattività vascolare
Per questi test abbiamo scelto un gruppo di sub che faceva immersioni da terra, cosa che ci ha permesso di includere la misurazione della impedenziometria, più complessa da eseguire su una barca. I 12 Sub sono stati sottoposti ai seguenti esami, per un totale di 108 misurazioni:

BASALI Metà settimana Fine settimana di immersioni
Impedenziometria Impedenziometria  
Ematocrito Ematocrito Ematocrito
Densità Urinaria Densità Urinaria  
 
Misurazione della Impedenziometria   Misurazione della Impedenziometria
Misurazione della Impedenziometria

Il risultato dei test, che includeva la verifica dell'ematocrito prima della seconda immersione, ha dato una risposta importante: l'emoconcentrazione cioè la disidratazione, avviene durante l'intervallo di superficie e quindi, quando entriamo in acqua per la seconda immersione, siamo effettivamente più disidratati.

Questo shift dei fluidi corporei è anche provato dalle variazioni della densità urinaria e da quelle dell'impedenziometria. Stiamo ora valutando anche le ricadute di queste variazioni dei fluidi corporei sulla produzione di bolle gassose circolanti post immersione e questo, insieme alla valutazione delle reazioni dell’endotelio vascolare e di altri parametri, sono l’oggetto della continuazione di questo studio.



Alla fine della settimana di ricerca, grazie all’entusiastica partecipazione del "popolo SSI" ed alla ottima organizzazione di Stefano Stolfa e Monica Marchesi, abbiamo potuto completare ben 372 test scientifici su 48 subacquei.

Grazie di cuore, da parte della Research Division di DAN Europe, per questo importante contributo per la sicurezza dell’immersione!


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